Stare a guardare con un atteggiamento pilatesco di neutralità giuridica

 

handicap-310113 h168COMUNICATO STAMPA N.2/2013 del 31 Gennaio 2013

Il Consiglio Direttivo dell’AIGOC nel rendere pubblica la risposta del Segretario Generale del Presidente della Repubblica all’appello fatto dalla Assemblea dei Soci riunita ad Aversa il 15 novembre u.s. , non può fare a meno di manifestare – come ha già fatto inviando un ulteriore appello al signor Presidente della Repubblica – la propria tristezza e delusione nel prendere atto che anche l’ultimo baluardo di difesa del Sistema Democratico Italiano preferisce star a guardare con un atteggiamento pilatesco di neutralità giuridica piuttosto che affrontare apertamente il problema posto alla Sua attenzione da professionisti che ogni giorno si trovano a lavorare a servizio della vita umana più debole ed indifesa.

Il tortuoso giro di parole e gli inappropriati richiami fatti alla Costituzione da parte dei Giudici della III Sezione Civile della Corte Costituzionale non possono cambiare la realtà dei fatti che questa sentenza ha sancito, cioè:

– Se nasce un bambino “malato” deve essere risarcito anche lui per la “vita handicappata” che dovrà vivere a causa della sua nascita, che l’errore medico non ha evitato (o ha concorso a non evitare);
– La donna ha diritto di abortire il feto “non sano” solo per il solo fatto che “non è perfetto e sano”. (“accertamento doppiamente funzionale alla diagnosi di malformazioni fetali e (condizionatamente al suo risultato positivo) all’esercizio del diritto di aborto” (pag. 9/73 PDF sentenza ).

I Dirigenti dell’AIGOC manifestano ancora la loro tristezza e delusione nel leggere nella risposta al loro appello che il Segretario Generale abbia – riportando l’espressione dei Giudici – ribadito che “vivere una vita malformata è di per se una situazione esistenziale negativa”, cosa che sicuramente non penseranno gli Atleti Italiani che hanno partecipato alle Paraolimpiadi di Londra e tanti altri portatori d handicap e le loro famiglie.

Di fronte alla gravità della situazione, che viene peggiorata da ripetuti sconfinamenti di Giudici che – sostituendosi al Parlamento – con le loro sentenze spingono i medici a praticare una medicina difensiva ed a ricercare i “bambini non sani” per poterli eliminare con l’aborto volontario inserendo di fatto nel costume italiano l’eugenismo di stato ed inculcando nella mente e nel cuore degli Italiani che “vivere una vita malformata è di per se una situazione esistenziale negativa”, l’AIGOC oltre a rinnovare l’appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia e della Salute rivolge un pressante appello a tutti i Partiti ed ai Candidati alle prossime consultazioni elettorali perché
si esprimano in merito e prendano dei precisi impegni con gli elettori su questi temi che sono fondamentali per il bene comune ed il futuro della nostra amata Italia.

Per scaricare il pdf CLICCA QUI

Torna su