Humanae Vitae
quando la dottrina incontra la realtà umana

Convegno  sabato 20 ottobre 2018  ore 9.00 – 17.00

Teatro Collegio San Giuseppe – Via Andrea Doria, 18 TORINO

Nel secolo scorso diverse date importanti hanno segnato il declino demografico, economico, morale della civiltà occidentale:

1920: Legge aborto nell’URSS. Primo paese al mondo a rendere legale e gratuito l’aborto.

1942: negli USA prende forma istituzionale la Planned Parenthood, dopo decenni di lotte da parte del movimento per il controllo delle nascite; la prima grande organizzazione ideata per promuovere contraccezione e aborto, responsabile ad oggi di circa 8 milioni di aborti.

1950: viene ideata la pillola ormonale dal fisiologo Pincus: da allora ha avuto grande diffusione e impiego in tutto il mondo.

1960: se ne liberalizza la vendita negli USA e via via si diffonde in tutto il mondo.

1968: la Chiesa Cattolica ribadisce l’insegnamento di sempre sull’amore coniugale: 

«per la sua intima struttura, l’atto coniugale, mentre unisce con profondissimo vincolo gli sposi, li rende atti alla generazione di nuove vite, secondo leggi iscritte nell’essere stesso dell’uomo e della donna» (Humanae Vitae n.12). Il messaggio è universale, basato sulla legge morale naturale. 

1978: il 22 maggio viene promulgata in Italia la legge 194 sull’aborto, che ha provocato ad oggi oltre 6 milioni di morti. In quello stesso anno, il 25 luglio, nasce Louise Brown, la prima persona frutto di un concepimento in vitro. Ha inizio l’epoca dell’abominio della produzione dell’uomo.

1979-1984: a corroborare il messaggio luminoso di  Humanae Vitae San Giovanni Paolo II dedica 129  catechesi in 5 anni per illustrare il significato che Dio ha dato all’amore coniugale, con la Teologia del Corpo.

1986: Nasce Shira Shannon, prima bambina concepita in vitro e gestazione in utero in affitto.

Oggi più che mai, testimoni dello scempio prodotto da contraccezione, aborto e produzione dell’uomo, sentiamo la necessità di riscoprire, approfondire, comunicare «l’integra verità dell’atto sessuale come espressione propria dell’amore coniugale»(Evangelium Vitae n. 13).

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Programma:

Ore 9.00  Apertura Convegno

Presiede Raffaella Frullone, giornalista

Ore 9.30     L’Attuazione di Humanae Vitae nell’esperienza di Casa Betlemme, alla luce di San Giovanni Paolo II.

coniugi Davide Zanelli e Marina Bicchiega, associazione Casa Betlemme

 

Ore 10.15  Sessualità come diritto positivo. Riflessioni critiche alla luce di Humanae vitae e Deus caritas est.

Luca Pingani,  Professore Univ. Modena

 

Ore 11.30  Profezia e attualità di Humanae vitae, cinquant’anni dopo

Livio Melina, Ordinario di Teologia morale    presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, di cui fu Preside dal 2006 al 2016

Ore 12.15  Dibattito

 

Seconda Sessione

Presiede Maria Paola Tripoli, presidente di Orizzonti di Vita

Ore 14.15  ONU. Dai Diritti Naturali ai  Diritti Civili

Marisa Orecchia, vice presidente del Comitato Verità e Vita, già presidente di Federvita Piemonte

 

Ore 15.00  Dalla contraccezione all’aborto

Angelo Francesco Filardo, direttore Centro “Amore e Vita” e vice presidente dell’A.I.G.O.C. 

 

Ore 15.45  Ideologia contro natura?  Tanto peggio per la natura 

Silvana De Mari, medico, scrittrice, blogger

Ore 16.45 Dibattito e Conclusioni

L’HOSPICE PERINATALE COME FINESTRA DI SPERANZA

Le Terapie Fetali e i Trattamenti Palliativi Pre e Post-natali

 

CAGLIARI 29 SETTEMBRE 2018

Pontificio Seminario Regionale Sardo del Sacro Cuore di Gesù
Via Mons. Parraguez,19- CAGLIARI
Il Convegno che si terrà sabato 29 settembre dal titolo “L’HOSPICE PERINATALE COME FINESTRA DI SPERANZA” a Cagliari presso il Pontificio Seminario Regionale Sardo del Sacro Cruore di Gesù, ha l’obbiettivo di presentare quelle che sono le terapie fetali e i trattamenti palliativi pre e post-natali.

Il progresso delle tecnologie ultrasonografiche e del braccio terapeutico, ha aperto una grande «finestra sulla vita prenatale», rendendo l’embrione/feto un vero e proprio «soggetto», di grande interesse scientifico e umano.

La vita prenatale, si offre, oggi, non solo agli occhi del medico, ma soprattutto agli «occhi del cuore», della madre, della coppia, della società, che possono guardare l’embrione/feto, in tempo reale.

Il mondo prenatale necessita di un orizzonte etico perché l’embrione/feto diventi, per la scienza, una persona e la medicina della vita prenatale, lo consideri il «soggetto» dell’intervento diagnostico e terapeutico e non l’oggetto.

E’ scientificamente inevitabile lo sguardo all’embrione/feto, come persona, perché è “corpo” è “funzioni”, ma soprattutto perché «intrinsecamente capace»,  di provare dolore, dotato di un “mondo emozionale”, di “immagini”, di “spazi affettivi”, che solo alla nascita, diventeranno espressivi e indagabili (anche se alcuni possono essere indagati già prenatalmente).
Per tali motivi, oggi, a buon ragione, l’embrione prima e il feto poi, può essere considerato «un paziente»,  da curare prima della nascita in caso di malformazioni, mediante le terapie fetali e i trattamenti pre-natali nell’ambito dell’Hospice Perinatale, e dopo la nascita con i trattamenti palliativi post-natali.
Le relazioni che si avrà la possibilità di ascoltare nel pomeriggio di sabato 29 metteranno  in luce queste tematiche per aiutarci a capire cosa offre un Hospice Perinatale e perchè viene considerato una finestra di speranza e una possibilità per accogliere e amare.

ESSERE PRO LIFE OGGI

PER LA VITA SENZA COMPROMESSI

 

ALBANO LAZIALE, 26-29 LUGLIO 2018
VILLA ALTIERI

 

 

Relazione del Prof G. Noia 

Ore 11:00 – “Dove l’aborto e l’eutanasia si incontrano”

 

La cecità degli occhi del cuore non ci fa più vedere la persona umana, soprattutto quando questa realtà riguarda la persona del figlio. Quale grande tragedia per l’umanità quando una madre non riesce più a vedere il proprio figlio? L’aborto e l’eutanasia si incontrano come espressione di una sinergia di morte dove non conta più la bellezza della vita umana ma l’efficienza, l’utilità e la paura di soffrire. Tutto ciò si traduce in una perdita di speranza per il futuro.

 

VITA PROTAGONISTA 

 

Alatri, 27 giugno 2018 – ore 17:30
Piazza di Santa Maria Maggiore

 

Martedì 27 giugno, ad Alatri (FR) si è tenuto un interessante convegno, dal titolo “Vita protagonista”. Si è parlato di “vita” sotto vari aspetti e, senza quasi rendermene conto, mi son trovato a prendere appunti durante gli interventi che si sono succeduti; perché non riorganizzarli e trasmetterne quindi i contenuti anche a chi non era presente? Così cercherò qui di farne un resoconto, consapevole che gli appunti non erano pensati a tal fine; pertanto mancheranno qui alcuni temi trattati, e me ne scuso. Alla fine, ho aggiunto dei link che potranno servire per approfondimenti.
Gli interventi, moderati da Francesco Boezi de ilgiornale.it, sono stati tutti molto interessanti. Il primo è dell’onorevole Olimpia Tarzia, Consigliere Regionale per il Lazio, Presidente del movimento PER (Politica Etica Responsabilità), che promuove, con la Pontificia Università Lateranense, un corso di alta formazione politica; è anche autrice del libro CI ALZEREMO IN PIEDI – L’Italia dall’aborto alle unioni civili: il mio viaggio tra passione civile e testimonianza cristiana. Segue l’intervento del dott. Alessandro Feo, segretario nazionale dell’AIGOC (Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici). Alla fine del suo intervento giunge la notizia della decisione della CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) sul caso Charlie Gard, che viene colta con una certa delusione da relatori e platea. Prende la parola, a quel punto, la dott.ssa Maria Rachele Ruiu, referente nazionale CitizenGO Italia. Conclude i lavori il dott. Federico Iadicicco, presidente del Centro Studi Minas Tirith.
L’on. Tarzia esprime una forte critica relativa alla non corretta applicazione della L.194/78, in particolare nella parte cosiddetta “preventiva” della legge, e sulle sue conseguenze nella società.
Per quanto riguarda la prima critica, si è sottolineata la mancata applicazione della parte preventiva della legge, (art.2: “I consultori familiari … assistono la donna in stato di gravidanza: …d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza. I consultori … possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternita’ difficile dopo la nascita.
La somministrazione su prescrizione medica, nelle strutture sanitarie e nei consultori, dei mezzi necessari per conseguire le finalita’ liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile e’ consentita anche ai minori”). Ma si prova davvero a proporre l’aborto dopo aver cercato di rimuovere le cause che conducono le donne a tale scelta?
Si porta poi la riflessione sul fatto che non è vero che la legge risulta inapplicata perché manchino i medici non obiettori, come invece ci raccontano i principali mezzi di informazione. I medici non obiettori ci sono, e sono in numero più che sufficiente. Il carico di lavoro medio dei ginecologi non obiettori nel Lazio è bassissimo, (ndr: la percentuale di ginecologi non obiettori supera il 20%; ci sono da 1 a 7 interruzioni volontarie di gravidanza a settimana; basterebbe quindi anche un solo medico non obiettore a soddisfare le esigenze di tutta la regione con un carico lavorativo di un giorno a settimana).
Invece, per quanto concerne le la seconda critica, si sottolinea che, per la donna lavoratrice in attesa, l’aborto diventa la soluzione migliore per evitare i problemi connessi alla doppia attività di madre e di lavoratrice. Con l’aborto, invece di tutelare la famiglia, si banalizza l’aborto come soluzione spiccia. Altro problema di natura sociale è la denatalità legata alla condizione socio-lavorativa della donna: se ella genera figli da giovane, non riesce più ad entrare nel mondo del lavoro perché ormai non più giovanissima; quindi deve trovare prima una stabilità lavorativa, subordinando quindi ad essa la libertà personale e familiare. In pratica, la donna non è libera.
Poi interviene il dott. Feo. Interessantissimi i contributi portati all’attenzione della platea e degli altri relatori. Si parla dell’organismo vivente, si forniscono alcune definizioni scientifiche, tra cui quella di gravidanza, ecc. Si sottolinea inoltre che il Rapporto Warnock del 1984, al n.19 del cap.11, introduce una definizione (fittizia) di pre-embrione.
Si illustrano, inoltre, dei casi inequivocabili di bambini che, al momento della gestazione, erano nelle condizioni per cui (di solito) i medici suggeriscono l’aborto, ma che oggi sono cresciuti e amati, e conducono una vita più o meno normale.
Poi giunge, praticamente in diretta, la notizia chock: la CEDU ha rigettato le richieste dei genitori di Charlie Gard, dando così ragione al Regno Unito: Charlie può essere ucciso!
Con questa notizia apre il suo intervento la dott.ssa Ruiu, commentando prima, poi discutendo dell”aborto e di come è visto dalla donna. Spesso banalizzato, da parte dell’opinione pubblica, lascia sempre una traccia dolorosa in quelle donne che lo hanno scelto. Ci si pone quindi il problema delle motivazioni che la spingono ad optare per una simile soluzione. Alcune delle opzioni enumerate dalla dott. Ruiu; la donna che abortisce ha (fondamentalmente) paura.
Paura di:
  1. non essere capace di essere madre;
  2. non riuscire a gestire “un altro” figlio;
  3. non accettare le trasformazioni del proprio corpo;
  4. non aver concepito con l’uomo giusto;
  5. critiche da parte della società, nel caso in cui il bambino si a frutto di relazioni extraconiugali o tra minori;
  6. …;
Ai problemi di queste donne, la società non sa rispondere in modo efficace; riesce solo a suggerire la soluzione più drastica e banale: l’aborto.
Poi è la volta del dott. Iadicicco, che conclude parlando, tra l’altro, della finestra di Overton, e poi di Charlie Gard. Si pone il problema politico del fatto che, se è vero che tanti ginecologi, esperti quindi di quei processi che portano al parto, sono obiettori, allora il politico dovrebbe porsi il problema di come mai tanti specialisti del settore si rifiutano di praticare l’obiezione. Ma un motivo ci sarà?

 

IMPLICAZIONI OSTETRICHE E GINECOLOGICHE DEL PXE 

 

BOLOGNA 26 MAGGIO 18

 

“Implicazioni ostetriche e ginecologiche del PXE”- Relazione del Dr Alessandro Feo

Ostetrico-Ginecologo

Medico di Medicina Generale ASL SA – Segretario Nazionale AIGOC

alessandrofeo.it – alessandrofeo@aigoc.it

  COMITATO
 DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI

       Sezione di Salerno e Provincia

LA CRISI DELL’UMANO NELLA SOCIETA’ ATTUALE. Una visione storico-scientifica

Sabato 12 marzo 2016, ore 16:30

Salone dei Marmi – Palazzo di Città
SALERNO

 

Il Dr. Alessandro Feo  ha tenuto una relazione dal titolo: ” Alle origini della vita umana”

 

 

 

 

 

             

 

“Io Sono. Il Concepito”

 

Sabato 14 Ottobre  2017 – Ore 8:30
Sala Paolo VI – Loreto

 

Sabato 14 Ottobre 2017 a Loreto si terrà il Convegno “Io Sono. Il Concepito”, in collaborazione con l’Associazione Medici Cattolici Italiani-Sezione di Loreto , la Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e il Centro Studi Lauretani
La sede del convegno sarà a Loreto presso Sala Paolo VI  con inizio alle ore 8,30 con l’apertura del Prof. Oliviero Gorrieri Presidente AMCI Loreto e si concluderà alle ore 13,30.
Scopo del convegno è quello di richiamare i forti legami esistenti tra etica della vita ed etica sociale nella consapevolezza che non è possibile affermare valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace, quando si accetta e si tollera la violazione della vita umana.

 

Per la vita senza compromessi

II Convegno Nazionale

50 anni dopo la profetica

40 anni dopo la mortifera legge 194

 

Sabato 19 maggio 2018

Sala Berlinsani – Dnb House Hotel – Via Cavour, 85/A

LA PARTECIPAZIONE DEL CONVEGNO E’ GRATUITA

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

A.I.G.O.G.
segreteria@aigoc.it
Comitato Verità e Vita
info@veritaevita.it
Provita onlus
redazione@notizieprovita.it

 

Per visualizzare la brochure del Convegno CLICCA QUI

DIAGNOSI E TERAPIA NEL FETO

Villa Borromeo Pesaro, 13 Ottobre 2017

Ore:20:45

 

ETICA, BIOETICA, DEONTOLOGIA E

ASPETTI MEDICO LEGALI IN GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Aula Magna Ignazio Onza
Ospedale San Bortolo
Contra’ San Bortolo, 85

 

Vicenza, 20 Gennaio 2017

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