SCIENZA E COSCIENZA NEL VIVERE E NEL MORIRE
10 ANNI DI A.I.G.O.C.
2009-2019

L’obiettivo è riflettere sul passato, 10 anni di A.I.G.O.C. (Associazione Italiana Ginecologici Ostetrici Cattolici),

riscoprire l’importanza delle radici, vivere in pienezza il presente e lanciare i progetti per il futuro.

ISCRIZIONI ON LINE:https://www.advancedcongressi.it/evento/scienza-e-coscienza-nel-vivere-e-morire-convegno-del-decennale-a-i-g-o-c/

 

ACCREDITAMENTO ECM: 7 CREDITI FORMATIVI
Evento accreditato per le seguenti categorie: Medico Chirurgo (tutte le discipline), Specialisti in Ginecologia ed Ostetricia,Psicologi e Psicoterapeuti, Medici di Medicina Generale, Biologi, Ostetriche, Infermieri, Farmacisti e tutte le figure sanitarie.

 

DURATA DEL CORSO
Il Corso si articola nella giornata del 21 marzo 2020 presso l’Aula Paolo VI del Palazzo Apostolico Piazza della Madonna-Loreto, Ancona.

 

ISCRIZIONE
La quota d’iscrizione al Corso è di 50,00 Euro.
L’ IBAN per effettuare il pagamento: IT 43 I 02008 05314 000401369369 intestato ad AIGOC
Il Corso è gratuito per gli iscritti all’ AIGOC per l’anno 2020.
Per iscriversi compilare il Format sulla home page del sito www.aigoc.it

 

SEGRETERIA SCIENTIFICA
Prof. Giuseppe Noia – Dott. Angelo Francesco Filardo
Dott. Alberto Virgolino – Dott. Gian Franco Puggioni
Dott. Alessandro Feo
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Dott.ssa Eleonora Lisi – Sig.ra Barbara Costa
Dott. Roberto Festa – Dott. Alessandro Cecchi
Via F. Albergotti , 16 Roma
segreteria@aigoc.it – Tel. 06/6629537
SEGRETERIA E.C.M.
Advanced Events &Communication
Via San Martino, 25 – Ancona
www.advancedcongressi.it
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08.30 ISCRIZIONE E ACCREDITAMENTO
08.45 APERTURA E SALUTI DELLE AUTORITÁ
S.E.R. Monsignor Fabio Dal Cin
09.10 Prof. Filippo Boscia
09:30 Prof Giuseppe Noia: “L’impatto culturale dell’ AIGOC in questi 10 anni”
09.50 Dr. Alessandro Feo : “L’aborto come fenomeno personale e sociale”
10.10 Dr. Angelo Francesco Filardo : “Le minacce nascoste alla Vita sin dal concepimento”
10.30 DISCUSSIONE
10:45 BREAK
11:00 Dr. Alessandro Cecchi: “L’uso corretto della diagnosi prenatale: l’esperienza di Loreto”
11:20 Dr. Gian Franco Puggioni: “Scelte cliniche e prognostiche nelle gravidanze a rischio”
11.40 Prof. Andrea Ciavattini : “La problematica dei grandi
12:00 DISCUSSIONE
12:30 LUNCH
14:00 Assemblea Nazionale soci AIGOC
15:00 Prof.ssa Lucia Masini: “Diagnosi prenatale e follow up della spina bifida”
15:30 Prof. Marco De Santis: “Prevenzione primaria e trattamento prenatale della spina bifida”
16:00 Dr. Luca Massimi: “Approccio chirurgico postnatale e storia naturale della spina bifida”
16:30 Prof. Giuseppe Noia: “Vedere per curare, accompagnare per amare: l’Hospice Perinatale”
17:00 Conclusioni: don Paolo Morocutti , Assistente Spirituale
17:30 DISCUSSIONE
18:00 TEST E.C.M.
18:30 CHIUSURA DEI LAVORI

Per scaricare la brochure CLICCA QUIBrochure 10 anni AIGOC

Per scaricare la locandina CLICCA QUILocandina Convegno 21.3.20

     Abbiamo sempre pensato che servire la verità scientifica sia il più alto ideale da attuare per chi opera nel campo della scienza e della comunicazione. Come non ricordare il “Medico” Giuseppe Moscati: Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E  se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita e tu sii forte nel sacrificio”.

    Purtroppo, sappiamo anche che chi non ha dimestichezza con questa tensione interiore a servire l’uomo e la sua dignità non riesce a vedere la grandezza di questo servizio. Il messaggio, quindi, non è solo quello di ammirare le grandi conquiste della scienza ma di preoccuparsi anche di “che cosa” e “come” viene usata questa scienza.

È comprensibile l’enfatizzazione dei risultati e dei successi, ma dobbiamo perseguire l’obiettivo di aiutare tutti a riflettere per valutare i rischi e le derive anti-uomo : rendere così i più consapevoli e liberi nel capire la preziosità della verità della vita umana. “La verità vi farà liberi”: questo può avvenire solo se si fa una rivisitazione epicritica e intellettualmente onesta delle varie realtà culturali.

La finalità del convegno è quella di permettere al medico e agli altri operatori sanitari di cogliere tutti gli aspetti di discernimento possibili: le ambivalenze tra nuove tecnologie, le metodologie rigorosamente scientifiche e la salvaguardia della persona umana. Una grave patologia feto neonatale come la spina bifida ha cambiato la sua storia naturale negli ultimi 20 anni grazie alla prevenzione, gli interventi post natali e recentemente le correzioni prenatali di chirurgia fetale open e/o fetoscopici.

 

 

COMUNICATO STAMPA N. 1 DEL 14 GENNAIO 2020

 

Il movimento degli atleti con sindrome di down in Italia è un eccellenza con quasi 1.400 agonisti, da cui tra il 2018 e il 2019, sono scaturite 180 medaglie europee e mondiali ( 82 ori, 61 argenti, 37 bronzi ).

Un’eccellenza tra le eccellenze è Nicole Orlando che ha vinto quattro ori ai mondiali di atletica in sud Africa nel 2015. Tuttavia, sia in Italia che in Europa, il 90% delle diagnosi di sindrome di Down, viene indirizzata alla  interruzione volontaria di gravidanza.

L’ annuncio del vice Ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, in commissione Sanità al Senato (10.1.2020, AgenPress), che sarà sottoposto all’esame della Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea, in via di costituzione, l’inserimento nelle prestazioni erogabili nell’ambito del SSN degli screening prenatali non invasivi potrebbe sembrare “una conquista” finalizzata a dare un servizio alle coppie e alle donne per acquisire la conoscenza della normalità del corredo cromosomico del proprio bambino in utero.

Tuttavia, alla luce dei dati epidemiologi (90% di interruzioni volontarie dopo diagnosi di Trisomia 21) l’anticipazione della diagnosi dello stato di salute genetico del proprio figlio allarga in maniera esponenziale la possibilità dell’interruzione volontaria della gravidanza.

Sul piano concettuale, ciò obbedisce al concetto che l’aborto eugenetico precoce comporti un minore trauma psicologico, essendo l’embrione di piccole dimensioni: “piccolo embrione piccolo trauma”. Tutto ciò però è falso poiché studi di grosso spessore scientifico hanno acclarato che la sofferenza psicologica della donna non è in proporzione ai centimetri o ai grammi bensì alla perdita della presenza del figlio. Per cui l’allargamento a tutte le gestanti dei test genetici non invasivi (NIPT) – L’Emilia Romagna sarebbe la prima regione italiana che si appresta a farlo – è solo un apparente buon utilizzo delle risorse economiche in campo sanitario, perché non tiene minimamente conto dell’impatto sulla salute psicologica delle donne dopo un aborto eugenetico.

Come A.I.G.O.C., crediamo che l’utilizzo sempre più ampio delle diagnosi prenatali non invasive, senza soppesare rischi e conseguenze sulla salute delle donne e delle famiglie, rappresenti una inappropriata utilizzazione delle risorse economiche della sanità pubblica sia nel merito che nel metodo: nel merito perché si diffonde un elemento facilitatore dell’aborto eugenetico; nel metodo perché destina una grossa entità di risorse economiche, distogliendola da necessità sanitarie ben più importanti per la collettività.

È come investire nell’acquisto di tre bombe atomiche per distruggere 20 formiche: è un uso eticamente, umanamente e scientificamente sbagliato delle scarse risorse della sanità. Nessuna formica dev’essere distrutta; e se vogliamo aumentare la consapevolezza del benessere delle famiglie che affrontano la gravidanza, bisogna piuttosto impegnarsi a diffondere una cultura che sostenga la forza della dignità della persona umana, soprattutto quando questa è più debole, ricordando a tutti che la legge 194 non può essere una legge che incrementa l’aborto eugenetico di hitleriana memoria.

PER SCARICARE IL COMUNICATO CLICCA QUIComunicato Stampa AIGOC n 1 del 14 gennaio 2020

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