DA DIECI ASSOCIAZIONI CATTOLICHE GRATITUDINE PER IL SOSTEGNO DEL PAPA. è Vita – Bioetica e Salute, Avvenire 17 gennaio 2019

DA DIECI ASSOCIAZIONI CATTOLICHE GRATITUDINE PER IL SOSTEGNO DEL PAPA.

è Vita – Bioetica e Salute

Avvenire 17 gennaio 2019

“Grati al Santo Padre per aver ribadito, in occasione della Marcia per la Vita di Parigi, che il diritto di obiezione di coscienza è fondamentale per la professione medica”. I presidenti di dieci associazioni italiane impegnate per la tutela della vita sottoscrivono un testo unitario nel quale affermano di vedere nelle parole di Francesco giunte agli animatori della Marcia, in programma domenica proprio sul tema dell’obiezione, “un incoraggiamento importante per i medici e gli operatori sanitari obiettori che quotidianamente testimoniano il valore della vita umana dal concepimento alla sua conclusione naturale e per questo sono spesso osteggiati e messi ai margini”. La nota porta la firma di Alberto Gambino (Scienza & Vita), Pino Noia (Ginecologi e Ostetrici Cattolici), Giovanni Cervellera (Associazione italiana di pastorale sanitaria), Tonino Cantelmi (Psicologi e psichiatri cattolici), Filippo Boscia (Medici cattolici italiani), Vincenzo De Filippis (Medici cattolici europei), Aldo Bova (Forum socio-sanitario). Marina Casini Bandini (Movimento per la Vita),Francesco Bellino (Società italiana per la Bioetica e i Comitati etici) e Piero Uroda (Farmacisti cattolici). «L’obiezione, si legge nel documento, non è una banale “astensione da” ma è soprattutto una “promozione di”, cioè dell’accoglienza della vita umana. Per questo contro gli obiettori è in corso un attacco antimoderno, contraddittorio e perciò irrazionale, frutto di quella “cultura dello scarto” che rifiuta lo sguardo sul concepito e sulle altre fasi fragili della vita pretendono di imporre tale rifiuto a tutta la società, fino a violare il diritto fondamentale alla libertà di coscienza e di pensiero». È per «vita nascente» che l’obiettore risulta «figura molto scomoda, perché ben conosce la verità scientifica» che porterebbe a negare ogni «presunto “diritto di aborto”» col quale si pretende di far tacere gli obiettori», portatori invece di un «diritto fondamentale alla libertà di coscienza e di pensiero». Il medico «non deve essere mai considerato mero esecutore di volontà altrui, ma soggetto il cui comportamento deve passare attraverso la valutazione delle proprie competenze, del proprio convincimento clinico, della proprie competenze, del proprio convincimento clinico, della propria coscienza». Ai marciatori il Papa ha fatto sapere tramite il nunzio a Parigi che è «animato dalla convinzione “che tutto il male operato nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita”» e che «incoraggia a testimoniare senza sosta i valori inalienabili della dignità umana e della vita». Parole che «ci confortano e ci sostengono», scrivono i firmatari della nota, convinti che «contribuiranno a consolidare nella coscienza collettiva il riconoscimento della dignità umana»di medici, nascituri, madri in attesa, malati e disabili.

QUI SOTTO L’ARTICOLO ORIGINALE SULL’INSERTO  è Vita di AVVENIRE, 19 gennaio 2019

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