Mese: novembre 2018

LE PILLOLE DEL/I GIORNO/I DOPO

Articolo scritto dal Dott. Angelo Francesco Filardo Vice Presidente A.I.G.O.C., Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici per la Fondazione Il Cuore in Una Goccia Onlus, per la Fondazione Il Cuore in una Goccia, e che ci illustra l’uso ed i rischi legati alle Pillole del Giorno dopo.

La delibera dell’AIFA del 21 aprile 2015 e quella del 1 febbraio 2016, che hanno classificato rispettivamente la ellaOne e la Norlevo 1,5 mg e 0,75 mg farmaci (SOP) senza obbligo di ricetta per le donne di età superiore ai 18 anni, certamente non sono state un bel regalo fatto alle donne per rendere più facile l’accesso alla cosiddetta contraccezione d’emergenza, in quanto le espongono a rischi, anche gravi, che il più delle volte ignorano completamente, le deresponsabilizzano e le espongono all’uso reiterato di sostanze da loro ritenute innocue nel corso dello stesso ciclo mestruale o in cicli successivi, che innocue non sono.
Cerchiamo brevemente di conoscere un po’ meno superficialmente queste due pillole:

PILLOLA DEL GIORNO DOPO 

La pillola del giorno dopo Norlevo contiene il progestinico levonorgestrel (LNG) 1,5 mg, cioè una quantità pari a quella contenuta in 10-15 compresse di una pillola e.p. (microgynon 30, egogyn – loette, miranova), che è noto anche come inibitore dell’ovulazione. Tuttavia, in molti casi è documentato il suo effetto inibitore dell’annidamento (F. Bellone – V. Bruni – Ginecologia dell’ infanzia e dell’adolescenza, pag. 595-596 SEU – Roma, 1990; A.T. TEICHMANN, Kontrazeption, ein Kompendium fùr Klinik und Praxis, Wissenschaftliche Verlagsgesellschaft mbH, Stuttgart 1991; C. Nappi https://www.google.it/search?q=C.+Nappi%2C+Mutamenti+sociali+e+contraccezione&oq=C.+Nappi%2C+ Mutamenti+sociali+e+contraccezione&aqs=chrome..69i57.4139j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8 )
Autori  favorevoli alla contraccezione riguardo al LNG (Norlevo) affermano quanto segue:
  • Effetto sugli spermatozoi: limitazione della mobilità e della capacità di fecondazione ed ispessimento del muco cervicale; ciò avviene troppo tardi perché possa avere effetto mediante la pillola del giorno dopo (mia nota: quando la coppia si rivolge al medico in genere è passata qualche ora dal rapporto sessuale per cui tutti gli spermatozoi che non sono riusciti ad entrare nelle cripte cervicali e sono rimasti in vagina sono già immobili o morti!).
  • Inibizione dell’ovulazione, se si assume fino a tre giorni prima di questa.

Ostacola, anche, l’impianto in almeno un 50% dei casi, agendo sul corpo luteo (luteolisi), l’endometrio e la funzione delle tube (Rella, Walter: “Neue Erkenntnisse über die Wirkungsweise der ‘Pille danach”, Imago Hominis, 2008, tomo 15, fascicolo 2, pag. 121-12; Alegre Del Rey Emilio J, Fénix Caballero Silvia, Diaz Navarro Jorge, Rodriguez Martin Esteban Brevi relazioni post-fertilization effetto di levonorgestrel post coitale – European Journal Clinical Pharmacy, volume 17- numero 6, Novembre-Dicembre 2015). 

Ha quindi un’azione prevalentemente abortiva!
Il tasso di gravidanze registrate in donne che hanno assunto Norlevo varia tra l’ 1,1% ed il 2,5% se assunto nelle prime 24 ore e 2,2% nelle prime 72 ore (Task Force on Postovulatory Methods of Fertility Regulation. Randomised controlled trial of levonorgestrel versus the Yuzpe regimen of combined oral contraceptives for emergency contraception. Lancet 1998;352(9126):428-33).

L’uso del Levonorgestrel (Norlevo) è privo di effetti collaterali e di rischi in particolare se usato in modo reiterato in mancanza di obbligo di prescrizione e di adeguati controlli?

Nel foglietto illustrativo dell’AIFA reso noto il 26 maggio 2017 possiamo leggere:
Avvertenze e precauzioni
L’uso di Norlevo non è raccomandato nei seguenti casi:
  • se ha avuto una gravidanza extrauterina (ectopica),
  • o se ha avuto una infezione alle tube di Falloppio (salpingite),
  • se ha una storia personale o familiare di fattori noti per rischio di trombosi (coaguli di sangue),
  • o se soffre di una grave malattia digestiva che comprometta l’assorbimento di cibo e medicinali,
  • o in caso di gravi problemi al fegato o grave malattia del piccolo intestino, come la malattia di Crohn.
Una precedente gravidanza ectopica ed una precedente infezione delle tube di Falloppio aumentano il rischio di una nuova gravidanza ectopica. Quindi, se ha avuto una gravidanza ectopica o un’infezione alle tube di Falloppio, deve rivolgersi al medico prima di assumere Norlevo.
Inoltre, essendo un progestinico ad alte dosi dovrebbe avere le stesse controindicazioni che hanno i progestinici (- se ha ittero (ingiallimento della pelle), presente o pregresso, o grave malattia epatica e la funzionalità del fegato non è ancora normale; – se ha un cancro sensibile all’influenza degli steroidi sessuali, presente o sospetto, quali certi tipi di tumori della mammella; – se ha un sanguinamento vaginale inspiegato).

È sconsigliata la somministrazione ripetuta di Norlevo entro uno stesso ciclo mestruale per la possibilità di alterazioni del ciclo.

Dopo l’assunzione della Norlevo si possono avere effetti indesiderati molto comuni (con una frequenza in più di 1 utilizzatrice su 10): – capogiri, mal di testa, – nausea, – dolore addominale, – dolorabilità mammaria, – ritardo delle mestruazioni, – mestruazioni abbondanti, – sanguinamento uterino, – dolore all’utero, – affaticamento.

Effetti collaterali comuni (che riguardano da 1 a 10 utilizzatrici su 100): – diarrea, – vomito, – mestruazioni dolorose.

Effetti di cui non è nota la frequenza: – casi di eventi tromboembolici (coagulazione del sangue) sono stati riportati durante il periodo post-marketing. – Dopo l’assunzione di questo medicinale possono verificarsi reazioni allergiche come rigonfiamento della gola e della faccia ed eruzioni cutanee.

In studi condotti nel Regno Unito (S. Girma, D. Paton, The impact of emergency birth control on teen pregnancy and STIs, in «J. Health Econ» Mar. 2011, 30 (2) 373-380) è stato evidenziato un incremento delle gravidanze e delle infezioni a trasmissione sessuale associato con l’accesso facilitato alla pillola del giorno dopo, l’esatto contrario dell’auspicio dei fautori italiani della sua diffusione.

A quanti concepiti nell’anno 2017 Norlevo ha impedito di continuare a vivere?
Nel 2017 sono state vendute 315.000 confezioni: considerando un tasso di concepimento del 20% per ciclo è stato impedito di trovare accoglienza e nutrimento nell’utero materno a 63.000 concepiti.

LA PILLOLA DEI CINQUE GIORNI DOPO

Il principio attivo di ellaOne, l’ulipristal acetato (30mg), è un antiprogestinico di seconda generazione, che agisce – come il mifepristone (RU 486), MSRP di prima generazione – legandosi ai recettori ai quali normalmente si lega il progesterone ed inibendone così la sua azione a favore della gravidanza. EllaOne impedisce, quindi, tra l’altro, l’annidamento dell’embrione a causa delle significative modificazioni dell’endometrio, ecograficamente ed istologicamente dimostrate (Ricerca svolta dal National Institute of Child Health and Human Development di Bethesda e pubblicata nel febbraio 2009 su Fertility & Sterility), agendo come abortivo precoce.

Gli studi di Brache et al. e Stratton et al. del 2010, presentati dalla ditta produttrice per ottenere la licenza di commercializzazione, dimostrano con chiarezza il duplice effetto anti ovulatorio ed anti annidamento dello ulipristal acetato, eppure solo indirettamente è menzionato l’effetto anti annidamento dell’ellaOne (V. Brache, L. Cochon, C. Jesam, R. Malconado et A. Immediate pre-ovulatory administration of 30 mg ulipristal acetate significantly delays follicular roture, in “Hum Reprod” 2010 Jul. 25 (9) 2256-2263; Stratton, P. et al., Endometrial effects of a single earrly-luteal dose of the selective progesterone receptor modulator CDB-2914, in “Hum Reprod” 2010 Apr. 93 (6) 2035-2041; Stratton, P. et al. A single mid-follicolar dose of CDB-2914, a new antiprogestin, inhibits folliculogenesis and endometrial differentiation in normally cycling women in “Hum Reprod” 2000 May. 15 (5) 1092-1099)!

Per Rabe et al. il «valore soglia per le modificazioni morfologiche dello endometrio … è inferiore a quello per l’inibizione dell’ovulazione.»; anche Stratton et al. nel 2010 hanno affermato: «La soglia delle alterazioni della morfologia endometriale fu inferiore a quella delle alterazioni della follicologenesi … ».  La piena concordanza di queste due affermazioni suggerisce che l’effetto inibitorio dell’ovulazione è meno importante di quello inibitorio dell’annidamento.
L’ellaOne assunta entro le prime 24 ore da un rapporto non protetto fa registrare 0,9 gravidanze/ 100 utenti, mentre entro le 72 ore 1,4 gravidanze/100 utenti; nel foglietto illustrativo leggiamo che si verifica una gravidanza in circa casi su 100 donne che assumono questa sostanza.
L’uso dell’ulipristal acetato (ellaOne) è privo di effetti collaterali e di rischi in particolare se usato in modo reiterato in mancanza di obbligo di prescrizione e di adeguati controlli?  
Nel foglietto illustrativo (AIFA 01/12/2017) nelle Avvertenze e precauzioni possiamo leggere solamente al punto 2: “Si rivolga al farmacista, al medico o a un altro operatore sanitario prima di prendere questo medicinale: –  se le mestruazioni sono in ritardo o se ha dei sintomi di gravidanza (seno pesante, nausea mattutina), poiché potrebbe essere già in stato di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”); –  se soffre di asma grave;  –  se soffre di una malattia del fegato grave.

Alla voce Altri medicinali e ellaOne si può leggere: informi il farmacista, il medico o un altro operatore sanitario se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica o medicinali di origine vegetale.

Mentre al punto 4 leggiamo:

Effetti indesiderati più comuni (che possono riguardare fino a 1 persona su 10): – nausea, – dolore addominale (mal di pancia) o fastidio, – vomito; – mestruazioni dolorose, – dolore pelvico, – dolore al seno; – mal di testa, – capogiri, – sbalzi d’umore; – dolori muscolari, – mal di schiena, – stanchezza.

Effetti indesiderati non comuni (che possono riguardare fino a 1 persona su 100): –  diarrea, bruciore di stomaco, flatulenza (gas intestinali), bocca secca; – sanguinamento vaginale insolito o irregolare, mestruazioni abbondanti/prolungate, sindrome premestruale; irritazione o perdite vaginali, calo o aumento della libido (desiderio sessuale); –  vampate di calore, – alterazioni dell’appetito, disturbi emotivi, ansia, agitazione, difficoltà ad addormentarsi, sonnolenza, emicrania, disturbi visivi,  – influenza, – acne, lesioni della pelle, prurito; – febbre, brividi, malessere.

Effetti indesiderati rari (che possono riguardare fino a 1 persona su 1000): – dolore o prurito genitale, dolore durante il rapporto sessuale, rottura di cisti ovarica, mestruazioni insolitamente scarse; – perdita di concentrazione, vertigini, tremori, disorientamento, svenimento; – sensazione oculare anomala, arrossamento degli occhi, sensibilità alla luce– gola secca, disturbi del gusto; – orticaria (eruzione pruriginosa), sensazione di sete.

Per altri rischi, in particolare nell’uso reiterato, non abbiamo fino ad ora notizie, ma il fatto che l’ulipristal acetato (5 mg), utilizzato nella terapia dei fibromi uterini, abbia creato gravissimi danni epatici in alcune utenti (Nota informativa importante concordata con EMA ed AIFA del 26 luglio 2018), e che questa sostanza appartenga alla stessa famiglia del mifepristone (RU 486), di cui sono riportati anche effetti letali, richiederebbe sicuramente una maggiore prudenza nella modalità di distribuzione, un documentato controllo per monitorare ed evitare l’uso reiterato ed ancor maggiore oculatezza e ponderatezza nell’utilizzo da parte di tutte le donne.

 Quante sono le potenziali vittime dell’ellaOne nell’anno 2017?
Nel 2017 sono state vendute 255.000 confezioni: considerando un tasso di concepimento del 20% per ciclo, nel 2017 è stato impedito di impiantarsi nell’utero materno a 51.000 bambini concepiti.
Angelo Francesco Filardo 
Vice Presidente  AIGOC – Direttore Centro “Amore e Vita” Foligno

(www.lafeconditaumana.it)

                        “La contraccezione accentua i problemi della denatalità,  delle malattie sessualmente trasmesse, dell’aumento della sterilità e dell’aborto volontario nelle adolescenti”

COMUNICATO STAMPA n. 6 del 6 novembre 2018

 

​La contraccezione gratis è l’ennesimo modo di proporre con slogan privi di ogni fondamento scientifico e sociologico un argomento di vitale importanza per la nostra società italiana ed in particolare per i nostri giovani, la procreazione responsabile, che non può essere ridotta – come avviene, purtroppo, da molti decenni ! – ad aborto volontario, contraccezione, sterilizzazione e fecondazione extracorporea.

Alla locuzione latina panem et circenses i fautori della contraccezione gratuita ed i politici che li ascoltano senza valutare attentamente tutti gli aspetti di queste campagne apparentemente filantropiche hanno sostituito lo slogan sesso sicuro con chi vuoi, quando vuoi e senza conseguenze.

 Quando la gratuità non si sposa con la verità della informazione e con l’evidenza scientifica nazionale e internazionale, è priva di credibilità umana e sociale.

I dati degli ultimi 30 anni dimostrano chiaramente che le 4 emergenze della sessualità/procreazione (denatalità, diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, aumento degli aborti volontari nella popolazione adolescenziale e aumento del ricorso alla fecondazione artificiale) sono indissolubilmente legati all’uso della contraccezione. Inoltre, con una manipolazione semantica (e quindi priva di ogni valore scientifico e di credibilità) si é prima modificato il significato del termine concepimento per poter poi coniare il termine contraccezione d’emergenza da sostituire a quello di pillole intercettive o contragestative, che evidenzia anche alle utenti la vera azione abortiva precocissima di queste sostanze.

Inoltre, in una società in cui si parla tanto di coscienza ecologica, questa operazione pseudo-culturale avviene senza alcuna preoccupazione della impregnazione ormonale che le pillole abortive comportano con l’impatto verso la maturazione psicosessuale delle adolescenti e sulla salute di tutte le donne che le usano. Chi si cura di informarle dei rischi?

Infine, proporre una strategia antinatalista in un Paese con il più basso indice di natalità ed il più basso trend di crescita in Europa (fatto 100 il numero indice di base della popolazione europea del 2015, nel 2028 la Svezia, miglior paese del Vecchio continente, salirà a 125, la Gran Bretagna e la Germania a 109, la media dell’Ue scenderà a 99, seguita da Francia e Polonia al 98, dalla Spagna al 93 e dall’Italia, all’ultimo posto, con un indice di 85 punti) è un’operazione assolutamente senza una visione del futuro procreativo della nazione e tutto questo avviene senza informare in maniera scientificamente corretta o manipolando i dati scientifici con danni psico-sociali attuali e futuri delle donne, delle coppie, delle famiglie. Ben altri sono i provvedimenti da prendere per evitare il suicidio demografico della nostra Italia e ben altro il cammino da proporre per aiutare tutti i cittadini e le nuove generazioni in particolare a comprendere il significato vero di procreazione responsabile ed a farlo proprio.

La salute delle donne, delle coppie, delle famiglie è un bene prezioso da salvaguardare così come la capacità di procreare ma espropriare le donne della verità di informazione, è rubare il loro corpo, il loro futuro e soprattutto la loro dignità. Rubare beni materiali è grave ma rubare l’anima e la dignità è un delitto contro l’umanità,  contro tutta l’umanità!

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