AIGOC Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici

Statuto della Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici

PREAMBOLO
a.    Il rispetto della vita
Il rispetto per la Sessualità Umana e per la Procreazione sono elemento costitutivo e parte integrante del Rispetto della Dignità Umana in generale e richiedono che si osservino dei limiti etici per proteggerne l'integrità.
A tutt’oggi, purtroppo, nella maggior parte dei Paesi del Mondo, l'aborto ed il controllo delle nascite attraverso le varie modalità distruttive della Vita Nascente (pillola contraccettiva, pillola del “giorno dopo”, pillola del “mese dopo” (RU 486), spirale, impiantiormonali sottocutanei, fecondazione in vitro, diagnosi pre-impianto, diagnosi prenatale selettiva, riduzione selettiva degli embrioni) sono diventati i punti-cardine dell’Assistenza Sanitaria alle madri. Tale visione, frutto inevitabile dell’egoismo umano, continua a radicarsi sempre più, malgrado i notevoli progressi in favore della Vita apportati dalla Biologia della Procreazione, dalla moderna Medicina Perinatale e dall’Assistenza Ostetrica.
Pur sapendo che la Vita Umana ha il suo inizio al momento del Concepimento, molti Ginecologi si trovano ad agire come complici della cultura anti-Vita, rinnegando il Valore dell'Essere Umano in quanto tale sin dal Primo Momento di Vita, nel grembo materno,
rendendone in ultima analisi molto più facilmente giustificabile l’eliminazione.
Per contrastare tale Cultura di morte l’Associazione Italiana di Ginecologi Ostetrici Cattolici si fa promotrice del Rispetto per la Vita Umana nella sua Interezza, dal Concepimento fino alla Morte naturale, alla luce dei principi Cristiani e ponendo l'accento sulla Famiglia come principale Custode della Vita e della Salute.
Come commentato nel 2001 da Papa Giovanni Paolo II, "oggi la Professione Medica soffre di una profonda crisi d'identità che, sempre più spesso, rischia di indurre a scelte e ad azioni contrarie al Rispetto per la Vita Umana: ciò accade quando si coopera alla interruzione volontaria della Vita appena concepita, quando si cede alla tentazione di attuare pratiche eutanasiche, quando si operano manipolazioni genetiche, quando, in ultima analisi, non si riconosce più alcuna Dignità alla Vita Umana in quanto tale".
Molti Specialisti hanno preso fin dall’inizio una posizione radicale in difesa della Vita Umana e purtroppo, proprio per tale motivo, hanno dovuto fronteggiare non poche difficoltà nella loro carriera, in taluni casi risultata fortemente osteggiata. Molti hanno scelto di abbandonare la propria Specializzazione, altri hanno ceduto al compromesso, pur di sopravvivere.
L’Associazione Italiana di Ginecologi Ostetrici Cattolici opera a sostegno di tutti quei Ginecologi Ostetrici che rispettano in modo radicale la Vita Umana nella sua Interezza e che vogliono perseguire e attuare nell’esercizio della loro Professione i Principi ispirati dalla Fede.

b.    Il valore della Maternità come “redenzione”
Il più importante evento nella Storia dell’Umanità, l'Incarnazione, è avvenuto grazie alla piena accettazione e all’incondizionata apertura alla Vita: "Il Padre scelse una donna per una missione unica nella storia della salvezza: quella di essere la Madre del Salvatore. La
Vergine Madre rispose con un'apertura totale".
Probabilmente tutte le madri condividono almeno in parte il Mistero dell’Incarnazione quando custodiscono per mesi la loro gravidanza fino al momento della Nascita del proprio figlio. Allo stesso modo tutte le madri comprendono profondamente la sofferenza di Maria ai piedi della Croce quando perdono il loro bambino.
Gli Operatori Sanitari impegnati nel settore Ostetrico e Ginecologico devono vivere la propria Professione come una vera Vocazione, poiché sono chiamati a servire i “collaboratori di Dio nella generazione di nuove vite”: il loro Ruolo diventa ancor più rilevante quando la Vita della madre, del bambino o di entrambi sono in pericolo.
L’Associazione Italiana di Ginecologi Ostetrici Cattolici si prefigge di agire riflettendo sull'insegnamento e sulla pratica della moderna Assistenza Sanitaria materna e infantile, alla luce del Vangelo e dei suoi valori presentati dalle tre Encicliche HUMANAE VITAE di Papa Paolo VI, EVANGELIUM VITAE di Papa Giovanni Paolo II e DEUS CARITAS EST di Papa Benedetto XVI, nonché dalle due Istruzioni DONUM VITAE (1987) e DIGNITAS PERSONAE (2008) e dell’esortazione apostolica EVANGELII GAUDIUM di Papa Francesco (2013).

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c.    La scelta preferenziale per ogni forma di Povertà
Nonostante tutti i grandi progressi delle tecnologie mediche, nel corso degli ultimi trent’anni i Paesi in via di sviluppo mancano di cure efficaci in gravidanza e al parto, cui conseguono tragici livelli di mortalità e morbilità materne. Donne e madri dei Paesi sviluppati, anche se non materialmente, soffrono di altri tipi di povertà, povertà d’animo e la loro dignità viene spesso violata. Nella realtà italiana la forte immigrazione degli ultimi vent’anni pone l’Associazione nelle condizioni di non eludere, secondo le possibilità reali disponibili, la richiesta di assistenza nella più piena gratuità.
Per questo, l’Associazione Italiana di Ginecologi Ostetrici Cattolici svilupperà iniziative volte a fornire a tutte le donne e madri, ovunque si trovino, un’assistenza ostetrica e ginecologica basata sulla Vita, sulla Speranza e sui più alti standard medici ed etici, nel pieno rispetto della dignità delle donne e della Professione Medica.

 

1. COSTITUZIONE
È costituita in Roma, con sede presso il CIC Edizioni Internazionali, attualmente in Corso Trieste 42, l’Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici (AIGOC).
L’Associazione è retta dal presente statuto e dalle vigenti disposizioni di legge.
L’Associazione, che non ha scopo di lucro, è aperta anche a specialisti di altre branche mediche ed a soci sostenitori, anche non medici, che ne condividono le finalità.
L’Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici (AIGOC) è un’Associazione privata di fedeli riconosciuta dal Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Palestrina a norma del Codice di Diritto Canonico articoli 298-326. Il Vescovo pro tempore della Diocesi Suburbicaria di Palestrina è il responsabile e il custode della comunione ecclesiale.
Spetta a lui, attraverso la collaborazione dell’Assistente Spirituale da lui nominato, vigilare affinché l’Associazione mantenga la piena comunione con la Chiesa Cattolica e osservi fedelmente l’insegnamento del Magistero della Chiesa.

2. FINALITÀ
L’Associazione si propone di osservare e far osservare l’insegnamento del Magistero della Chiesa Cattolica, in particolare nell’ambito dell’assistenza sanitaria e della tutela della salute della donna e della vita nascente, della madre e del bambino. L’Associazione Italiana di Ginecologi Ostetrici Cattolici accetta le Norme espresse in modo conciso nella "Promessa del Medico Cattolico", composta dal Consiglio Pontificio per l’Assistenza Sanitaria Pastorale e approvata dalla Segreteria del Ministero di Stato della Santa Sede, da noi completata esplicitando in 5 sottopunti (a, b, c, d, e) in modo chiaro ed inequivocabile il punto 3. mettere in pratica i principi morali cattolici, in particolare quelli relativi alla bioetica medica fondata sul Personalismo, cioè (Allegato B) . Tali norme sono anche ricordate nella "Preghiera del Medico Cattolico", composta da Papa Giovanni Paolo II (Allegato C).
Il Consiglio Direttivo AIGOC si impegna a realizzare una stretta collaborazione con l’Associazione MaterCare International con sede in Avenue Riverview 8, St John’s, A1C2S5, NewFoundland, Canada.
Per realizzare le sue finalità l’AIGOC potrà organizzare in proprio o affidando l’organizzazione ad agenzie specializzate, riunioni, congressi, dibattiti e potrà, in proprio o affidandone le realizzazione a società specializzate, realizzare pubblicazioni, articoli,
messaggi on-line, ecc.

3.MISSIONE
L’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici ha adottato una scelta preferenziale volta al miglioramento della Vita e della Salute delle madri e dei bambini, sia nati che nascituri, attraverso nuove iniziative di Servizio, Formazione, Ricerca e Propaganda destinate a contrastare l’aborto nelle sue forme più varie, la mortalità materna e perinatale, le condizioni patologiche ostetriche.
I quattro livelli d’intervento saranno i campi di attività in cui l’Associazione produrrà il massimo impegno:
- Prevenzione, di tutte quelle condizioni che sul piano culturale riducono la possibilità di una scelta consapevole e valoriale dell’accoglienza della Vita Umana
- Informazione, affinché si attui sempre il passaggio alla conoscenza, tale da porre elementi di scientificità rigorosa, soprattutto nelle consulenze fatte per diagnosi prenatale e per l’eventuale terapia fetale. Uno dei fondamenti metodologici è l’esplicitazione delle Storie Naturali dei diversi quadri patologici, che aiuta a ridurre l’amplificazione del rischio malformativo e che spesso conduce, alimentando l’ansia della coppia, al rifiuto del figlio. L’informazione, inoltre, assume particolare importanza anche in tutte quelle consulenze per le quali òla consapevolezza dei gravi danni alla salute psicologica delle donne, delle coppie e delle famiglie é taciuta o minimizzata così come gravemente mutilata e non scientificamente fondata la conoscenza dei rischi, delle complicazioni e delle ripercussioni mediche, etiche ed umane a distanza nel tempo in quelle coppie che accedono alla fecondazione extracorporea.
- Terapia, affinché si sviluppi tutto il campo inesplorato delle possibilità di cura al Feto, in utero o subito dopo la Nascita, sia attraverso approcci trans-placentari che attraverso approcci invasivi diretti nel Feto, considerandolo come un Paziente a tutti gli effetti
 - Accompagnamento, affinché la Scienza Prenatale e comunque la Scienza Ginecologica riscopra il significato di questo atto di Medicina di Condivisione, che, pur riconoscendo alle conoscenze scientifiche il suo grande valore, non rinuncia ad effettuare quel passaggio che dall’I cure ( io curo), si sposta verso l’I relieve (io porto sollievo) e trova compimento nell’I care (io mi prendo cura di te).

4.    IDENTITÀ
L’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici è costituita da Ostetrici e Ginecologi Cattolici che incoraggiano e sostengono l’opportunità di integrare la conoscenza professionale, le competenze e l'esperienza con la Fede del Magistero in un modo nuovo ed autentico.
Si impegna pertanto a fornire a tutte le donne, in gravidanza e non, un’assistenza basata sulla Vita, sulla Speranza e sui più alti standard medici, etici e scientifici.

5. OBIETTIVI SPECIFICI
5.1 Agire, nella pratica clinica e assistenziale sanitaria, come Testimoni del Vangelo, sulla base dei Valori sottolineati delle Encicliche e degli Insegnamenti sopracitati. Approfondire tali riflessioni attraverso Ritiri, Seminari, Programmi di Formazione, Conferenze e Collegamenti con altri gruppi non-medici.
5.2 Dialogare e collaborare con la Chiesa, le Agenzie governative, le Organizzazioni Sanitarie Nazionali, le Organizzazioni accademiche e professionali femminili.
5.3 Lavorare con i Responsabili Politici, l'Opinione Pubblica e i Mass-media per sviluppare programmi volti a promuovere sani stili di vita e adeguate terapie, soprattutto tra i giovani, al fine di prevenire le malattie sessualmente trasmesse, principale causa di sub-fertilità.
5.4 Sostenere i Ginecologi Ostetrici che desiderano integrare ciò che fanno nella Professione con l'insegnamento del Magistero.
5.5 Investire le Risorse Umane e finanziarie disponibili per fornire programmi di formazione in Bioetica, Maternità e Paternità responsabile, Diagnosi e Trattamento etico dell’Infertilità, Diagnosi e Terapia prenatale e tecniche essenziali di ostetricia.
5.6 Fornire costantemente Pareri di Esperti per aiutare gli Operatori Sanitari a difendere ogni Vita Umana, affermare la Dignità di essere genitori, in particolare la maternità, e sostenere gli insegnamenti della Chiesa Cattolica in ogni circostanza.
5.7 Garantire un Aggiornamento Medico Continuo nella Gestione delle patologie Ostetriche, a miglior Tutela della Salute delle madri e delle donne in generale.
5.8 Pubblicare Libri di testo, presentare Articoli a Riviste specializzate, a conferenze mediche e più in generale ai Mass-media, per divulgare l'esperienza dell’Associazione.
5.9 Coinvolgere Ginecologi Ostetrici, Ostetriche e Consulenti provenienti da altre discipline pertinenti, necessari per lo svolgimento delle varie attività e progetti.

6. ORGANI
Sono organi dell’AIGOC:
-     l’Assemblea dei soci;
-     il Consiglio direttivo;
-     il Collegio dei Probiviri;
-     il Collegio dei revisori.
 
7. ASSEMBLEA DEI SOCI
L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’organizzazione.
Essa è presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso in via ordinaria una volta all’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere svolta entro trenta giorni dalla convocazione.
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega. Ciascun socio può essere portatore al massimo di due deleghe. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega.
Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, tranne i casi particolari previsti dalla legge.
L’Assemblea ha i seguenti compiti:
- eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
- eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
- eleggere i Componenti del Collegio dei Revisori dei conti;
- approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;
- approvare il bilancio preventivo;
- approvare il bilancio consuntivo;
- approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto; e dei contributi a carico degli aderenti.
- ratificare la perdita di status di Socio proposta dal Consiglio Direttivo.

8. SOCI
Sono membri dell’Associazione le seguenti categorie di soci:
• Soci Fondatori: sono i Soci che hanno sottoscritto l’atto costitutivo del 25 marzo 2009.
• Soci ordinari: sono ginecologi, ostetrici ed ostetriche che sottoscrivono in pieno le finalità e lo Statuto dell’Associazione e la Promessa dell’Ostetrico Cattolico. Per divenire soci ordinari gli interessati dovranno farne richiesta, sottoscritta da due Soci ordinari di cui uno fondatore dell’AIGOC, al Consiglio Direttivo che valuterà la opportunità dell’accettazione della richiesta.
I Soci ordinari partecipano alle assemblee dell’Associazione con diritto di voto, possono essere portatori al massimo di due deleghe e sono tenuti al pagamento della quota sociale.
• Soci aderenti: sono Operatori Sanitari Cattolici provenienti da altre specializzazioni mediche che sottoscrivono in pieno le finalità e lo Statuto dell’Associazione e la Promessa dell’Ostetrico Cattolico. I Soci aderenti sono tenuti al pagamento della quota sociale, possono
partecipano all’assemblea annuale con diritto di voto. Per divenire soci aderenti gli interessati dovranno far pervenire domanda, sottoscritta da due Soci ordinari di cui uno fondatore dell’AIGOC, al Consiglio Direttivo che ne valuterà l’opportunità della accettazione della richiesta.
• Soci sostenitori: sono Soci sostenitori singoli individui, enti pubblici o privati e tutti coloro che condividendo le finalità dell’Associazione contribuiscono con elargizioni al funzionamento di essa. I soci sostenitori non pagano la quota sociale ma possono partecipare all’assemblea senza diritto di voto.
• La Piccola Opera del Cuore di Cristo per la Vita: comunità di vita consacrata secolare offerta per l’AIGOC e la sua missione a favore della vita nascente (le norme di ammissione e le regole di vita sono contenute nell’allegato A, che fa parte integrante di questo Statuto). Offrendo il loro prezioso sostegno spirituale non pagano la quota sociale ma possono partecipare all’assemblea dei Soci senza diritto di voto. Il Socio ordinario ed aderente può perdere il suo status di socio per persistente morosità (mancato versamento della quota sociale per tre anni consecutivi o per mancata fedeltà alle finalità dello Statuto ed alle Promessa dell’Ostetrico Cattolico sottoscritta all’atto della richiesta d’iscrizione alla Associazione.

9. CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da cinque a nove membri eletti. Esso può cooptare altri tre membri in qualità di esperti con solo voto consultivo.
Possono partecipare al Consiglio Direttivo – se regolarmente convocati – altri soci ad hoc convocati con diritto di voto consultivo.
L’Assistente Spirituale è membro di diritto del Consiglio Direttivo ed ha diritto di voto consultivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno due volte l’anno.
Il Consiglio Direttivo si riunisce altresì quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti; in tale ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
• fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;
• sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo consuntivo annuali, e proporre l’ammontare delle quote annuali;
• determinare il programma di lavoro ispirato alle finalità dell’ Associazione;
• eleggere il Presidente;
• nominare il Vice Presidente, il tesoriere ed il segretario;
• accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
• ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità o di urgenza.
• Indicare all’Assemblea il nome dei Soci che ritiene abbiano perso lo status di Socio.

10. PRESIDENTE
Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno a maggioranza di voti, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di Competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza o di impedimento le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
   
11. VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
   
12. IL TESORIERE
Predispone lo schema del bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo.
Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.
   
13. IL SEGRETARIO
Il Segretario è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Segretario è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti, provvede al disbrigo della corrispondenza.
   
14. L'ASSISTENZA SPIRITUALE
L’Assistente Spirituale è membro del consiglio direttivo, viene nominato “ad nutum” dal Vescovo pro tempore della Diocesi Suburbicaria di Palestrina. Riferisce costantemente al Vescovo sull’andamento dell’Associazione, sul rispetto delle normative ecclesiali e del Magistero della Chiesa. Spetta all’Assistente Spirituale mantenere le relazioni con la Santa Sede e con le Chiese particolari.
E’ il responsabile della “Piccola Opera del Cuore di Cristo per la vita”.
L'Assistente Spirituale partecipa con voto consultivo all'Assemblea ed al Consiglio Direttivo.

15. COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea e che non ricoprano nessuna altra carica associativa. Esso elegge nel suo seno il proprio Presidente scegliendolo tra i componenti effettivi.
Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi. Il giudizio è inappellabile.

16. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea e che non ricoprano nessun altra carica associativa. Esso elegge nel suo seno il proprio Presidente scegliendolo tra i componenti effettivi.
Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli artt. 2403 e seguenti del codice civile.
Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
 
17. GRATUITA’ DELLE CARICHE
Tutte le cariche sono gratuite. Esse hanno durata di due anni e possono essere riconfermate.
Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del biennio decadono allo scadere del biennio medesimo.
   
18. BILANCIO
Ogni anno devono essere redatti a cura del Consiglio Direttivo i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciati ricevuti.
Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
   
19. RISORSE ECONOMICHE
L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
-     quote associative;
-     contributi dei privati;
-     contributi dello Stato, di Enti e di istituzioni pubbliche e private;
-     contributi di organismi internazionali;
-     donazioni o lasciti testamentari;
-     corrispettivi derivanti dalle proprie attività;
-     rendite di beni mobili e/o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;
-    contributi di privati.
I fondi sono depositati presso gli istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

20. MODIFICHE ALLO STATUTO
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate da uno degli organi o da almeno il trenta per cento dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
   
21. NORME E RINVIO
Per quanto non previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Il presente Statuto è stato modificato con approvazione unanime dall’Assemblea dei Soci del 23 gennaio 2016 alle ore 13,20.
Il Segretario Il Presidente Dr. Angelo Francesco Filardo Prof. Giuseppe Noia

 

Allegato A
LA PICCOLA OPERA DEL CUORE DI CRISTO PER LA VITA
La “Piccola opera del Cuore di Cristo per la vita” è una comunità di vita consacrata secolare.
Lo scopo principale dei suoi membri è la ricerca della santità personale attraverso la professione dei consigli evangelici, vissuti con una vita secolare offerta per l’AIGOC e la sua missione a favore della vita nascente.
Possono far parte della Piccola Opera ragazze nubili, chiamate dal Signore ad appartenere totalmente a Lui, che si impegnano a vivere, attraverso la professione dei consigli evangelici, l’offerta della propria consacrazione per la difesa e la tutela del bambino e della vita nascente, in unione intima al Cuore di Cristo, nell’osservanza amorevole e rispettosa dell’insegnamento e della tradizione della Chiesa Cattolica.
L’Assistente Spirituale è il responsabile dell’Opera, ne cura la formazione e riferisce sull’andamento e sulle attività al Vescovo e al consiglio direttivo.
Le consacrate dell’Opera vivono in modo secolare, ciascuna nella propria abitazione e vivono del proprio lavoro, provvedono autonomamente al proprio sostentamento e alle proprie necessità economiche. Qualora due o più membri dell’Opera lo richiedano,
possono costituire piccole fraternità di vita comune. La preghiera, soprattutto per la tutela della vita nascente, sarà vissuta come rapporto appassionato di amore con il Padre della Vita.
Ogni consacrata, in spirito di sincera comunione con l’Opera, si impegna a vivere il carisma e a partecipare agli incontri comunitari di formazione mensile e alle riunione periodiche fissate dall’Assistente Spirituale. Ogni giorno ciascuna consacrata si impegna a vivere per la propria santificazione e per la tutela della vita nascente:
a. La Santa Messa
b. La Liturgia delle Ore
c. L'Adorazione Eucaristica
d. Il Santo Rosario
Aspiranti
L'aspirante è una sorella che desidera far parte dell’Opera in modo stabile, ha compiuto la maggiore età ed è ammessa a vivere un tempo di prova, affinchè possa sperimentare il carisma dell’Opera e verificare che sia chiamata e adatta a vivere questa forma di vita. Chi è ammessa come aspirante sarà tenuta al rispetto delle regole dell’Opera, vivrà la povertà, la castità, l’obbedienza, la preghiera e il servizio come i membri effettivi della stessa. I requisiti di base per essere aspirante sono:
a. Essere battezzata cattolica.
b. Condurre una vita conforma a questa condizione. Venendo a mancare questo secondo requisito non si proceda ad accogliere la candidata come aspirante.
Postulanti Inizia quando una sorella che ha avvertito un intervento di Dio nella propria vita e si sente chiamata ad entrare nell’Opera, desidera e chiede di farne parte in maniera stabile dopo un periodo vissuto come aspirante.
La durata del tempo di postulato è a discrezione dell’Assistente Spirituale.

Periodo di prova ufficiale
È svolto da colei che dopo un adeguato periodo di postulato, è decisa a vivere stabilmente il carisma dell’Opera e si impegna, con l'aiuto del Signore e della sua dolcissima Madre, ad acquisire in tutto lo stile di vita proposto dal seguente statuto. Poiché chi entra nel periodo di prova ufficiale partecipa alla vita associativa, deve acquisire interiormente ed esteriormente uno stile di vita conforme a tale adesione.
La sorella che avendo superato il periodo di prova, pronuncerà i voti privati davanti all’Assistente Spirituale dell’AIGOC, ne diventerà membro effettivo. Ogni anno per quattro anni ciascun membro rinnoverà la propria professione di voti privati; al quinto anno potrà
emettere la professione perpetua. Ciò potrà avvenire solo con il parere favorevole dell’Assistente Spirituale che valuterà il desiderio e la maturità della candidata. I membri della “Piccola Opera”, sono tenuti ad indossare un abito sobrio e decoroso, segno di consacrazione a Dio e di appartenenza alla comunità. L’abito dei membri consacrati dell’Opera è approvato dall’Ordinario diocesano.

Allegato B
LA PROMESSA DELL’OSTETRICO CATTOLICO
Io sottoscritto, ____________________________, prometto solennemente di:
1. potenziare costantemente le mie capacità professionali al fine di garantire ai miei pazienti la migliore assistenza possibile
2. rispettare i miei pazienti in quanto Persone umane, ponendo i loro interessi al di sopra di ogni considerazione politica ed economica, trattandoli senza pregiudizi derivanti da differenze religiose, razziali, etniche, socio-economiche o sessuali
3. difendere e proteggere la Vita Umana dal concepimento alla sua fine naturale, credendo che la Vita Umana, trasmessa dai genitori, è creata da Dio e ha un destino eterno che appartiene a Lui
4. rifiutare di diventare uno strumento di applicazioni violente o oppressive della Medicina
5. servire la Sanità Pubblica, promuovendo le politiche sanitarie nel pieno rispetto della Vita, della Dignità e della Natura della Persona umana
6. cooperare con l'applicazione delle Leggi oneste, tranne che per motivi di obiezione di coscienza, laddove la Legge civile non rispetti i Diritti Umani, in particolare il diritto alla Vita 7. donare parte del mio tempo per l’assistenza libera e caritatevole dei poveri Al fine di raggiungere tali obiettivi, in qualità di Ostetrico e Ginecologo Cattolico, prometto anche di:
1. riconoscere la Parola di Dio come l'ispirazione di tutte le mie azioni, di essere fedele agli insegnamenti della Chiesa, e di formare la mia coscienza professionale in accordo con essi
2. coltivare un rapporto filiale con Dio alimentato dalla Preghiera e di essere fedele testimone di Cristo
3. mettere in pratica i principi morali cattolici, in particolare quelli relativi alla bioetica medica fondata sul Personalismo, cioè:
a. di non fare, né consigliare, né certificare, né facilitare ad alcuno il ricorso all’aborto volontario;
b. di non usare, né consigliare, né prescrivere sostanze, mezzi o pratiche contraccettivi, intercettivi e contragestativi e di sterilizzazione;
c. di non ricorrere, né consigliare, né facilitare ad alcuno il ricorso alla fecondazione artificiale, né prendere parte agli interventi necessari per la sua realizzazione;
d. di approfondire la conoscenza dei metodi naturali di regolazione della fertilità e di promuoverne la conoscenza e l’uso, facendo notare alle Donne ed alle Coppie con cui vengo a contatto l’alta efficacia, la semplicità d’uso, l’alta scientificità, l’innocuità, la gratuità, i benefici psicologici e relazionali (la crescita del dialogo, dell’attenzione e del rispetto reciproco) nella coppia che li usa e la gioia di una donazione
reciproca totale e senza “il terrore del figlio”;
e. non consigliare né facilitare alcuna forma di eutanasia passiva od attiva e di impegnarmi a garantire sempre tutti i supporti vitali (come ad es. ventilazione, idratazione, alimentazione ).
4. esprimere la benevolenza di Cristo nella mia vita e nei miei rapporti con i pazienti, i colleghi e la società
5. partecipare alla Evangelizzazione del mondo sofferente, in collaborazione con il Ministero Pastorale della Chiesa
Io Sottoscritto
____________________, _______________________


Allegato C
PREGHIERA DEL MEDICO CATTOLICO
(Papa Giovanni Paolo II)
Signore Gesù, Medico Divino,
che nella Tua vita terrena hai prediletto coloro che soffrono
ed hai affidato ai tuoi discepoli il ministero della guarigione,
rendici sempre pronti ad alleviare le pene dei nostri fratelli.
Fa’ che ciascuno di noi, consapevole della grande missione che gli è affidata,
si sforzi di essere sempre, nel proprio quotidiano servizio,
strumento del Tuo Amore misericordioso.
Illumina la nostra mente, guida la nostra mano,
rendi attento e compassionevole il nostro cuore.
Fa’ che in ogni paziente sappiamo scorgere i lineamenti del Tuo Volto divino.
Tu, che sei la Via, donaci di saperti imitare ogni giorno come medici non soltanto del corpo
ma dell’intera persona, aiutando chi è malato a percorrere con fiducia il proprio cammino
terreno, fino al momento dell’Incontro con Te.
Tu, che sei la Verità, donaci Sapienza e Scienza, per penetrare nel mistero dell’uomo e
del suo trascendente destino, mentre ci accostiamo a lui per scoprire le cause del male e
per trovarne gli opportuni rimedi.
Tu, che sei la Vita, donaci di annunciare e testimoniare nella nostra professione il
“Vangelo della vita”, impegnandoci a difenderla sempre, dal concepimento al suo termine
naturale, e a rispettare la Dignità d’ogni essere umano, specialmente dei più deboli e
bisognosi.
Rendici, o Signore, buoni Samaritani, pronti ad accogliere, curare e consolare quanti
incontriamo nel nostro lavoro.
Sull’esempio dei Santi Medici che ci hanno preceduto, aiutaci ad offrire il nostro generoso
apporto per rinnovare costantemente le strutture sanitarie.
Benedici il nostro Studio e la nostra Professione,
illumina la nostra ricerca ed il nostro insegnamento.
Concedici infine che, avendo costantemente amato e servito Te nei fratelli sofferenti,
al termine del nostro pellegrinaggio terreno possiamo contemplare il Tuo Volto Glorioso
e sperimentare la gioia dell’incontro con Te, nel Tuo Regno di Gioia e di Pace infinita.
Amen

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